Castello di Elcito

Il Castello di Elcito (fitonimo da “leccio”), abbarbicato su un contrafforte roccioso della catena del Sanvicino a più di 800 m. di altitudine, con le grigie abitazioni dei montanari che fanno corpo con i rocciosi balzi dei circostanti dirupi, conserva pochi segni del castello medievale, qualche traccia di mura e, nel lato nord una delle porte di accesso alla originaria struttura fortificata, costruita ad arco in pietra corniola.


Il Castello di Elcito (fitonimo da “leccio”), abbarbicato su un contrafforte roccioso della catena del Sanvicino a più di 800 m. di altitudine, con le grigie abitazioni dei montanari che fanno corpo con i rocciosi balzi dei circostanti dirupi, conserva pochi segni del castello medievale, qualche traccia di mura e, nel lato nord una delle porte di accesso alla originaria struttura fortificata, costruita ad arco in pietra corniola. Pur non restando alcuna traccia della torre, il paesino conserva l’aspetto di un castello grazie alla sua posizione tra le alte rocce che costituiscono la sua naturale difesa. Si tratta di un struttura medievale fortificata. Eretto a salvaguardia dell’Abazia benedettina di S. Maria di Valfucina (IX sec.) e come residenza dell’Abate, nel 1298 fu venduto al Comune di San Severino e, ancora oggi, è uno dei luoghi più suggestivi ed aspri del territorio severinate. A circa due chilometri l’altopiano del Canfaito (da “campo di faggi”) con le sue secolari faggete.

Informazioni

Nome della tabella
Indirizzo Località Elcito
E-mail turismo@comune.sanseverinomarche.mc.it
Costruzione XIII sec.
Note Visibile dall’esterno

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