Chiesa ed eremo di San Michele Arcangelo di Domora (ora grotte di S. Eustachio)

Percorrendo la strada statale che da San Severino Marche conduce a Castelraimondo, a circa due chilometri sulla sinistra, si apre una valletta lunga e stretta fino e diventare una gola. Risalendo una stradina sterrata che costeggia un torrente, sulla sinistra si intravede la chiesa di San Michele Arcangelo con ruderi dell’antico monastero ed una grande grotta che si apre nello spazio antistante.


Percorrendo la strada statale che da San Severino Marche conduce a Castelraimondo, a circa due chilometri sulla sinistra, si apre una valletta lunga e stretta fino e diventare una gola. Risalendo una stradina sterrata che costeggia un torrente, sulla sinistra si intravede la chiesa di San Michele Arcangelo con ruderi dell'antico monastero ed una grande grotta che si apre nello spazio antistante. Gli edifici superstiti risalenti al XIII secolo, constano di una chiesa in parte scavata nella roccia ed in parte coperta da una volta a crociera e di alcuni locali sotterranei già appartenuti ai monaci Benedettini che abitavano l'attiguo monastero e che si recavano e pregare nelle varie grotticelle poste nei pressi e scavate nella roccia. Gli edifici furono realizzati in pietra calcarea locale e furono abbandonati nel 1393 quando il Monastero fu unito a San Lorenzo in Doliolo.

Informazioni

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Indirizzo Loc.tà Valle dei Grilli

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